Il politicamente corretto sta erodendo i nostri spazi di libertà. Cittadini emarginati, opinioni penalizzate, messaggi censurati, verità di fatto negate, evidenze nascoste.

Il prossimo 28 maggio, alla Camera dei Deputati, denunciamo il ‘Grande Bavaglio’ che ci vuole tutti obbedienti e omologati.

Insieme a noi giornalisti, analisti politici, avvocati, attivisti dei diritti umani e testimoni diretti della persecuzione politicamente corretta.
Noi non vogliamo vivere in una società che criminalizza i cittadini in base alle loro opinioni.
  
“Discorso d’odio” - hate speech - è diventata la scusa formale per tappare troppe bocche innocenti.

Il convegno del 28 maggio è più di un convegno: è un atto di rivolta. Per questo, esserci non sarà solo assistere, ma agire.

Ecco il programma del convegno:

Introduce:

Antonio Brandi - Presidente Pro Vita & Famiglia

Intervengono:

On. Paolo Inselvini - Eurodeputato di Fratelli d'Italia, membro della Commissione Libertà Civili del Parlamento Europeo

Jacopo Coghe - Direttore Generale di Pro Vita & Famiglia

Adina Portaru - Senior Counsel di ADF International, network internazionale che difende nei tribunali cittadini processati per i loro valori morali o religiosi

Livia Tossici-Bolt - medico e attivista pro life condannata in UK per aver sostato in silenzio con un cartello davanti a una clinica abortiva

Eva Vlaardingerbroek - avvocato e attivista conservatrice olandese, bandita dal Regno Unito a causa delle sue idee conservatrici

Lorenzo Montanari - direttore degli affari internazionali di Americans for Tax Reform

Modera il convegno:

Francesco Borgonovo, vicedirettore La Verità

I posti sono estremamente limitati per la portata dell’evento: solo 200.

Assicurati subito il tuo posto iscrivendoti ora e invitando chi sai che potrebbe partecipare:
Alza la testa: prenota adesso il tuo posto!
C’era una volta l’occidente ‘patria delle libertà’. Ma quel tempo è finito.
  
L’occidente, preda del politicamente corretto, si sta trasformando nel più micidiale nemico della libertà di pensiero e parola.

Mentre gli Stati Uniti sembrano svegliarsi (a fatica) dall’incubo del Woke, l’Unione Europea viaggia spedita verso sempre più stringenti limitazioni della libertà di espressione per evitare - questa la giustificazione ufficiale - che opinioni sbrigativamente bollate come ‘discriminatorie’ o ‘violente’ possano ‘offendere’ o ‘turbare’ la suscettibilità di ipotetiche minoranze politiche.

La verità? Quelle stesse minoranze vorrebbero imporre la loro agenda politica alla maggioranza, ma la maggioranza resiste e continua a pensare con la propria testa.

La censura politicamente corretta è lo strumento con cui la minoranza tenta di controllare il dibattito pubblico per influenzare l’indirizzo politico della società intera.

Riprenditi la tua libertà.

Ti aspettiamo giovedì 28 maggio dalle ore 15 alle ore 17 presso la prestigiosa Sala della Regina nella Camera dei Deputati, per denunciare insieme il Grande Bavaglio che sta ammutolendo milioni di coscienze.

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